Un posto... verde speranza

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di Alessandra AiroldiAlessandra Airoldi 03 Dec 2012 13:18

Un posto verde speranza

Fare, conoscere, capire

Martedì 20 novembre, Giornata per i diritti dei bambini e delle bambine, si è inaugurato a Rinascita un nuovo spazio dedicato a quei ragazzi che, a causa di una temporanea difficoltà oppure per una condizione di disabilità, hanno bisogno di essere accolti per qualche ora la settimana, durante l’orario scolastico, in un ambiente più raccolto e silenzioso di quello della classe, in modo da avere modo, insieme agli insegnanti di sostegno, di approfondire alcuni aspetti delle materie scolastiche che in altro modo risulterebbero per loro particolarmente ostici.
Si tratta dell’Aula Verde, ex laboratorio di tedesco, ora ripulito e liberato dal vecchio materiale e sistemato in modo da creare spazi destinati a diverse attività che possono essere svolte da diversi gruppi di ragazzi contemporaneamente senza infastidirsi l’uno con l’altro.

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C’è un grande tavolo centrale illuminato da un finestrone luminoso che dà sul verde del giradino.
C’è un angolo dedicato alla lavorazione della terracotta, con un lavandino, un tavolo adatto a impastare e un davanzale spazioso.

Un tavolo con una tastiera per quei ragazzi che si vogliono familiarizzare un po’ meglio con le sette note.

Ci sono i computer e parecchio materiale didattico speciale da usare per quei casi in cui i metodi tradizionali di apprendimento non sono funzionali.

L’aula è stata intitolata “Fare, conoscere, capire” ed è stata dedicata a Stefania Mazzanti, insegnante di sostegno che negli anni scorsi ha dedicato tanti dei suoi sforzi ad aiutare i ragazzi in difficoltà ma poi a causa di una malattia purtroppo è mancata. I suoi familiari, i genitori, il marito, il fratello e i figli, con una consistente donazione ma soprattutto con la tenacia del loro amore per Stefania hanno incoraggiato la creazione di questo spazio e hanno fatto in modo che venisse acquistata anche una LIM dedicata in modo specifico ai ragazzi in difficoltà (ora collocata in Laborioso).
L’inaugurazione è stato un momento molto intenso per tutti gli intervenuti, oltre ai familiari di Stefania, alcuni alunni, il preside Calascibetta, diversi insegnanti di sostegno tra i quali la coordinatrice del gruppo, professoressa Annamaria Risari, il presidente dell’Assemblea dei genitori Marco Gulminelli e tanti genitori, non solo di ragazzi disabili, ma anche genitori che hanno voluto con la loro presenza testimoniare che la disabilità e la difficoltà non sono solo una preoccupazione dei pochi che la portano sulle spalle in prima persona ma che viene condivisa anche dagli altri che a loro modo se ne fanno carico.

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L’aula Verde “Fare, conoscere, capire” ha ancora bisogno di qualche intervento per poter dire che è veramente un luogo di crescita e di apprendimento “speciale”. Servirebbero degli scaffali per i libri, una bilancia per impratichirsi con i pesi e le grandezze (bilancia vecchio stile con i due piatti: i pesi da una parte e il materiale da pesare dall’altra… chissà se si trovano ancora?) e qualche altro pezzo di mobilio.
Cogliamo l’occasione di fare dunque un appello… molto pratico.
Se qualcuno dovesse disfarsi di qualcosa che potrebbe essere utile in questo ambiente può mettersi in contatto direttamente con la prof.ssa Risari o con noi della Commissione Diversamente Abili.

Commissione Diversamente Abili
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