Verbale Commissione Scuola Comunità riunione del 4 giugno 2013

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di renata pironirenata pironi 05 Jul 2013 11:54

Di seguito il verbale dell'ultima riunione dell'anno.
Buone vacanze.

COMMISSIONE MISTA SCUOLA COMUNITÀ - VERBALE RIUNIONE N.9 (04.06.2013, 17.00-19.00)

Presenti: Annalisa Callegaro, Michele Crudo, Giulia De Monte, Silvia Fossi, Maria Matera, Simonetta Muzio, Renata Pironi, Elisabetta Rubbiano, Laura Turuani, Gloria Vaccari, Maria Concetta Vono, Tommaso Zanella.

Odg: Sviluppi proposta sportello psicologico

La dott.ssa Turuani riprende i capisaldi del progetto presentandolo come una proposta di psicologia scolastica più sostenibile grazie alla modalità on-line, che coinvolge studenti, genitori e insegnanti e le relazioni stesse tra le varie componenti, e che può quindi costituire un servizio globale alla scuola, che riguarda anche l’area dell’apprendimento nell’era digitale.
La dott.ssa riferisce di aver contattato, per la questione del social network della scuola Rinascibox, il prof. Donegani, che si era accordato in merito anche con la prof.ssa Callegaro, ma di non aver ottenuto risposta.
La professoressa Callegaro annuncia di aver trovato un contatto presso l’azienda Cisco, che sarebbe interessata a sostenere il progetto e potrebbe anche fornire strumenti per la costruzione di un social network esportabile in altre scuole.
Nel frattempo, la dottoressa Turuani ha comunque modificato il progetto stralciando il social network e riorganizzandolo su due blog/forum separati ma paralleli per studenti e genitori, in cui si possa discutere della tematica dell’anno della scuola. Gli insegnanti dovrebbero invece intervenire sulla riflessione su come viene affrontata la tematica dell’anno. Il progetto si potrebbe sviluppare a partire da focus group realizzabili già a settembre rispetto a tutte e tre le componenti sul tema della psicologia scolastica on line (quali sono i bisogni, i dubbi, i problemi, le resistenze? Come vi rappresentereste la piazza virtuale?), ovvero a partire da un’analisi della cultura che possa far capire quali sono le rappresentazioni principali della comunità su questo argomento.
In particolare, il forum degli studenti potrebbe essere animato e moderato da ragazzi di terza opportunamente formati per questo, mentre lo sportello psicologico on-line per i genitori potrebbe configurarsi sia come spazio di discussione sulla tematica della scuola che come sostegno al ruolo genitoriale (via skype). Agli insegnanti verrebbe riservato lo sportello tradizionale di persona per la relazione con gli studenti, e poi uno spazio di riflessione sui cambiamenti dell’insegnamento/apprendimento nell’era digitale.
La prof.ssa Vono pone l’interrogativo di come integrare la formazione dei docenti, inizialmente proposta anche dai genitori, in questo quadro.
La prof.ssa Callegaro propone di strutturarla a partire dallo sportello psicologico in presenza, con un intervento che abbia ricaduta sul consiglio di corso e non solo sul singolo tutor, anche in un’ottica di formazione necessaria per lavorare in una scuola complessa e con un altissimo grado di ricambio docenti come Rinascita. Sarebbe quindi necessario riprendere il percorso già iniziato con la dott.ssa Turuani tempo fa, che si basava su uno sportello non individuale ma rivolto al piccolo gruppo, di cui veniva redatto anche un verbale. L’intervento deve riguardare non solo l’azione di tutoraggio ma anche la gestione della classe.
La professoressa sottolinea in particolar modo che deve essere un intervento formativo e non di urgenza sui singoli casi di difficoltà, e quindi bisogna trovare il modo di strutturarlo, anche per rivedere il modello educativo di fronte all’utenza che cambia, per rinnovare gli strumenti pedagogici in una situazione nuova.
La sig.ra Fossi solleva perplessità riguardo alla possibile partecipazione dei genitori alla proposta della dott.ssa Turuani, constatando che l’accesso all’attuale sito dei genitori e gli interventi sono limitati ad alcune persone già attive su altri fronti. Se lo sportello psicologico deve servire ad allargare la partecipazione, potrebbe non essere lo strumento giusto in quanto necessita prima di un aggancio personale.
La professoressa Callegaro ricorda che comunque c’è un progetto della scuola a cui bisogna fare riferimento per orientarsi nella strutturazione dello sportello psicologico.
La sig.ra Fossi sottolinea il rischio di deresponsabilizzazione che potrebbe creare il delegare la discussione a un ambiente virtuale, dato il mancato coinvolgimento in presenza. In particolare, sottolinea l’interesse più culturale/speculativo che può avere la discussione online per i genitori, mentre sarebbe lo sportello di presenza lo strumento più adatto a rispondere al bisogno individuato a inizio anno con i genitori e confermato dai docenti. La versione on line dello sportello psicologico, più che fornire un servizio, richiederebbe uno sforzo, per cui, mentre l’attivazione dello sportello in presenza appare opportuna, ci sarebbe invece la necessità di lasciare ancora aperta la seconda parte del progetto. Il forum per i ragazzi risponderebbe all’interesse di pochi, e magari proprio non di quelli in difficoltà.
Anche la sig.ra Pironi sostiene che lo sportello psicologico in presenza per i genitori sarebbe più funzionale.
La prof.ssa Muzio sottolinea come possa essere interessante osservare i meccanismi di slatentizzazione cui porta la mediazione dello schermo, e come comunque l’educazione all’uso dei social network sia necessaria.
La dottoressa Turuani concorda sul fatto che se i focus dovessero restituire un mancato interesse da parte dell’utenza rispetto al progetto, allora le risorse andrebbero investite altrove.
La prof.ssa Callegaro individua nella sessualità e nell’uso di sostanze due temi su cui focalizzarsi nel progetto, e garantisce, basandosi sull’assicurazione del preside, che per la formazione dei docenti la scuola metterà a disposizione delle risorse.
La dott.ssa Turuani e i suoi collaboratori lasciano la riunione alle 18. La discussione prosegue sulle modalità di formazione, che oltre ai docenti potrebbe riguardare anche i ragazzi, soprattutto quelli di terza. I genitori caldeggiano l’opportunità che il titolare della formazione sia un pedagogista, una risorsa in più che creerebbe tempo e spazio per approfondire alcuni temi che trovano trasversalmente espressione a scuola ma non hanno un ambito a sé che invece potrebbe risultare proficuo.

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